Sia la cucina che l'arte sono processi di trasformazione creativa. Non sorprende quindi che numerosi artisti si occupino intensamente della preparazione del cibo, lavorino con materiali organici, gestiscano ristoranti e scrivano persino manifesti sul cibo. La mostra presenta opere dal 1960 ad oggi.
All'artista performativo e concettuale Piero Manzoni si deve l'opera Uova scultura del 1960, un uovo firmato con l'impronta digitale; diverse uova di questo tipo sono state consumate durante una performance. Manzoni ha così sollevato la
domanda scioccante: si può mangiare l'arte?
Nel 1968 il padre dell'Eat Art Daniel Spoerri aprì il suo Ristorante dei 7 sensi" a Düsseldorf, dove si svolgevano anche azioni artistiche. Con il suo ristorante Spoerri riprendeva la "Taverna del palato sacro" dei futuristi, che aprì i battenti nel 1931. E ancora oggi continua a ispirare altri artisti a gestire ristoranti con concetti particolari, come Olafur Eliasson a Berlino e Carsten Höller con il suo ristorante brutalista
a Stoccolma.
In questa mostra non può mancare Salvador Dalí. Il suo entusiasmo per il cibo e le cene sontuose, che ha riversato, tra l'altro, nel ricettario surrealista "Les dîners de Gala", dimostra il legame della sua arte con il cibo, così come la sua passione decennale per il pane.
Indirizzo
Museum Brot und Kunst
Salzstadelgasse 10
89073 Ulm
Telefono +49 731 140090
Orari di apertura
18. lug—09. nov 2025
Lun: dalle 10 alle 15
Mar: dalle 10 alle 17
Mer: dalle 10 alle 19
Gio—Dom: dalle 10 alle 17